Lavoro pubblico e privato
Licenziamenti in Europa, una breve analisi comparativa
In Spagna il datore deve sempre motivare, in Germania deve consultare il Comitato d'impresa
Nel nostro paese, l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori stabilisce il reintegro per i licenziati senza giusta causa.Vediamo cosa accade nel resto degli altri paesi europei.
DANIMARCA
Non esistono norme generali che disciplinano la tutela dei lavoratori contro il licenziamento senza giusta causa. Coloro i quali godono di tale protezione, sulla base di contratti collettivi, possono essere licenziati solo se occorre un motivo valido basato sulla loro capacità o sulla loro condotta o sulle esigenze dell'azienda. Il lavoratore licenziato può chiedere le ragioni di tale provvedimento, qualora abbia almeno nove mesi di anzianità nell'impresa.
Il lavoratore vittima di un licenziamento illegittimo (in cui la procedura non sia stata rispettata) o senza giusta causa può rivolgersi al cosiddetto Consiglio de probiviri, un tribunale formato dai rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro, che ha il compito di effettuare una mediazione. I probiviri possono obbligare il datore di lavoro a corrispondere al lavoratore un indennizzo proporzionale all'anzianità e all'età, oppure possono proporre il reintegro del lavoratore. Tale reintegro può essere respinto dal dipendente o dal datore di lavoro.
GERMANIA
Il licenziamento individuale è di due tipi.
- Con preavviso: sia per motivi disciplinari e di condotta sia per motivi economici.
- Senza preavviso: per colpa grave del lavoratore o per motivi urgenti che rendono impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro.
Prima di procedere al licenziamento il datore di lavoro deve consultare il Comitato d'impresa, che valuta la legalità del licenziamento. In caso di licenziamento ingiustificato, il lavoratore ha diritto ad un risarcimento proporzionato all'anzianità e all'età – da 12 a 18 mensilità - (nel 95% dei casi) oppure ad essere reintegrato nell'impresa (2% dei casi).
GRAN BRETAGNA
La legge tutela i lavoratori alle dipendenze da almeno due anni. Il licenziamento è considerato ingiustificato quando è legato al periodo di maternità (tranne alcune eccezioni), all'iscrizione ad un sindacato o ad alcuni motivi di sicurezza e salute, al far valere i diritti previsti dalla legge, in Inghilterra e nel Galles, al rifiuto di lavorare in negozi e ricevitorie di scommesse durante la domenica. Se il licenziamento è illegittimo, il lavoratore ha diritto ad un'indennità compensativa, o alla riassunzione.
PAESI BASSI
Prima di poter effettuare un licenziamento individuale, il datore deve chiedere l'autorizzazione al direttore distrettuale dell'Amministratore del lavoro, esponendone le ragioni ed ottenere l'accordo del Consiglio di fabbrica. Se il licenziamento è giudicato illegittimo, il lavoratore ha diritto ad un'indennità compensativa e al reintegro nell'impresa. L’imprenditore può evitare il reintegro, proponendo un indennità più elevata.
PORTOGALLO
Il licenziamento deve essere legittimo: l'incapacità del lavoratore o la necessità di sopprimere il posto per ragioni economiche sono riconosciute solo entro certi determinati limiti. E’ invece possibile il licenziamento per motivi disciplinari se il comportamento del lavoratore, per gravità e conseguenze, rende impossibile il proseguimento del rapporto di lavoro. Se il giudice dichiara nullo il licenziamento, il lavoratore può chiedere gli arretrati e il reintegro oppure un'indennità compensativa calcolata in base all'anzianità.
SPAGNA
Il datore deve sempre motivare il licenziamento individuale. Possono essere distinte tre cause legittime di licenziamento: - per motivi disciplinari; - per cause di forza maggiore; - per "cause oggettive". In coaso di licenziamento non legittimo, il lavoratore può chiedere il reintegro. In caso di rifiuto da parte del datore, al lavoratore spetta un'indennità pari a 45 giornate lavorative per ogni anno di anzianità, più gli arretrati.
SVEZIA
Il lavoratore licenziato individualmente o il sindacato possono impugnare il provvedimento. Se il licenziamento non avviene per giusta causa, esso può essere annullato su richiesta del lavoratore, che può ottenere il risarcimento dei danni.